𝐕𝐀𝐆𝐀𝐁𝐎𝐍𝐃𝐒
𝑪𝒐𝒍𝒆𝒕𝒕𝒆 𝒓𝒆𝒏𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒆 𝑫𝒋𝒂𝒏𝒈𝒐 𝑹𝒆𝒊𝒏𝒉𝒂𝒓𝒅𝒕
𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗣𝗶𝗻𝘁𝗼 voce recitante;
musiche dal repertorio 𝑺𝒘𝒊𝒏𝒈 𝑴𝒂𝒏𝒐𝒖𝒄𝒉𝒆 eseguite dal 𝗧𝗿𝗶𝗼 𝗝𝗲𝗮𝗻𝗴𝗼𝘁.
Parigi e la Francia dei primi decenni del ‘900 sono lo scenario perfetto per fermenti culturali emergenti, terreno fertile per la nascita delle avanguardie artistiche che scoprono una nuova libertà di espressione mirata a cambiare gli schemi tradizionali di una società in piena evoluzione storica. In questo contesto, teatro, letteratura e musica rappresentano il motore propulsore per due personalità geniali, spiriti liberi e vagabondi nel senso di appartenere solo a sé stessi : Colette , l’emblema di indipendenza, di femminismo ante-litteram e Django Reinhardt, simbolo di una nuova espressione musicale dalle radici gitane, si incontrano idealmente in questo viaggio sentimentale, per regalare fra parole e musica emozioni e suggestioni vive oltre ogni tempo.
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Ingresso libero
📍 Celacanto: SP358 - Via Carlo Mirabello 3, Marina Serra, Puglia.
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Questa mini rassegna estiva di recital musicali e radiodrammi dal vivo è un piccolo progetto sperimentale, con l'obiettivo di riattivare la concentrazione sull’ascolto, mettendo da parte per una volta gli altri sensi, magari nel giardino di Celacanto e con altra gente intorno a noi.
All'attenzione verso i nostri padiglioni auricolari si unisce la curiosità di rinnovare la dimensione dell'ascolto collettivo, come poteva accadere per la radio dei suoi esordi, per questo abbiamo pensato di proporvi i nostri "radiodrammi dal vivo" UNO DI DUE e PEPPINO vs. DI VITTORIO di ALIBI teatro.
E non c'è dubbio che la forza di questo lavoro derivi da quel manifestarsi incorporeo e imprevisto delle voci, da quel sovrapporsi di suoni e musica, in un corpo a corpo con la parola in grado di rapire la fantasia dello spettatore, che invitiamo a chiudere gli occhi e sdraiarsi comodamente a immaginare, fantasticando.
L'innovazione scenica del nostro Paese negli ultimi tempi si è rivolta all'ambito auditivo, come se, a un certo punto, il desiderio di scandagliare forme percettive diverse non potesse non approdare alla sfera del suono, che forse è oggi una delle più interessanti da andare a riscoprire, poiché è quella con la quale abbiamo un rapporto più casuale e meno consapevole.
Se infatti proprio la dimensione visiva è diventata quantomai invasiva, se tutti noi viviamo tra schermi che rimandano immagini in diretta o registrate, poi scambiate e moltiplicate con cellulari e dispositivi vari, l'ascolto, apparentemente, sembra non offrire la stessa completezza analitica e di racconto, declassato a identificazione di uno sfondo delle nostre azioni o a banale veicolo della comunicazione verbale. Questo è senza dubbio il punto di partenza che ci ha spinto ad andare a vedere cosa si nasconde, invece, in quella gamma infinita di variabili collocate tra il rumore, il suono e la scrittura.
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ORGANIZZATORI: Associazione Culturale A.Lib.I. - Coppula Tisa Odv