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Lucugnano

Storia, Cultura, Luoghi

Lucugnano

Secondo alcuni storici il toponimo di Lucugnano deriverebbe dal gentilizio romano Lucullus o dal latino Lucus Jani, cioè bosco sacro alla divinità Giano, confermato dall’esistenza in questa zona di una vera foresta, il Bosco di Belvedere.

Si racconta che il Casale di Lucugnano sia sorto sotto l’occupazione della Repubblica Romana. Nel 1092 si hanno notizie della sua esistenza, e il normanno Conte Goffredo ne fece donazione ai monaci Basiliani e forse a Nardò. Furono signori e feudatari i Capece nel 1358, i Trane nel 1604 e gli Alfarano-Capece. Lucugnano è stato frazione del Comune di Tricase, passò a Specchia intorno alla metà del 1855 e poi definitivamente a Tricase con Decreto Regio del 23/09/1874.

Lucugnano

Da visitare

Chiesa parrocchiale e cappelle religiose. Fra i monumenti religiosi di Lucugnano è giusto ricordare, prima di tutto, la Parrocchiale, dedicata a Maria Santissima Assunta in Cielo (foto). Non si conosce con precisione la data di costruzione, però è noto che subì la prima trasformazione nel 1609, poi venne ampliata nel 1814 e restaurata nel 1905. Oltre l’altare maggiore, ha sei altari laterali. A Lucugnano vi sono diverse Cappelle religiose. Ricordiamo quella di San Giuseppe (secolo XVIII), sita sulla provinciale Lucugnano-Montesano; la Cappella di San Francesco (1719), in via dei Vasai, che non è aperta al culto da più di un secolo; quella di Santa Croce (1710), situata nell’omonima piazza; la Cappella della Madonna delle Grazie (fine secolo XVIII), in via delle Grazie e la più recente dedicata a San Rocco (1969), in via San Rocco.

Arte Figula. Lucugnano è anche conosciuto perché si è sviluppato, nell’ultimo secolo, un fiorente artigianato: l’arte della creta, fonte di guadagno e di orgoglio per molti abitanti, favorita dalla presenza nel territorio di sedimenti di argilla di diverso colore particolarmente adatti all’arte figula.

Papa Galeazzo. (Caliazzu) Questa frazione di Tricase è anche nota per un caratteristico personaggio. Non possiamo dimenticare, nel parlare di Lucugnano, dell’estroso e bizzarro Arciprete “Papa Galeazzo” (Papa Caliazzu). Era un personaggio ricco di arguzia, autore ed attore di barzellette, “li cunti”, e di episodi divertenti, leggendari ed anacronistici. Sulla sua esistenza, per la verità, si hanno molti dubbi; ecco perché alcuni pensano che sia stato il frutto della creatività e della fantasia popolare, altri sostengono, invece, che sia vissuto nel XVII secolo.

Visita Casa Comi

Nella piazza centrale è situato il busto bronzeo in onore all’insigne salentino Girolamo Comi (1890 – 1968). Numerose sono le opere in prosa e in poesia del poeta di Lucugnano. Di fronte al monumento c’è il Palazzo Baronale del poeta Comi, attualmente proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Lecce, dove ha sede la Biblioteca Provinciale “Girolamo Comi”, a piano terra e il “Museo Comi”, nel piano primo, nel quale si conservano il patrimonio librario e gli scritti del poeta salentino.
  • Orari d'apertura
  • $ Entrata
    gratuita
  • 𝗜𝗹 𝗦𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼
    Aperti la sera dalle 20 alle 24 con Visite Guidate!

    𝗟𝗮 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮
    Aperti la mattina 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐮 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 di una Visita Guidata (inizio tour alle 10.00, prenotazioni entro il venerdì).

    Aperti la sera dalle 20 alle 24 con Visite Guidate!

    Info e prenotazioni al numero: 380/4580810 (anche whatsapp).

    Le attività sono promosse dall’Associazione Tina Lambrini – Casa Comi
    in collaborazione con il #POLOBIBLIOMUSEALELECCE