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Iancu – con Fabrizio Saccomanno – Scene e Note Piccola rassegna di musica e teatro

Iancu – con Fabrizio Saccomanno – Scene e Note Piccola rassegna di musica e teatro

Iancu - con Fabrizio Saccomanno - Scene e Note Piccola rassegna di musica e teatro

Quando

20 Aprile 2024    
20:00 - 21:30

Dove

Lucugnano Salone Parrocchiale
Via Cesare Beccaria, Tricase, Lecce, 73039, Puglia

Tipologia evento

𝐒𝐂𝐄𝐍𝐄 (𝐄) 𝐍𝐎𝐓𝐄 🎭
𝐏𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐫𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 🎼

𝐈𝐀𝐍𝐂𝐔
𝑼𝒏 𝒑𝒂𝒆𝒔𝒆 𝒗𝒖𝒐𝒍 𝒅𝒊𝒓𝒆
URA TEATRO

𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐹𝑎𝑏𝑟𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑆𝑎𝑐𝑐𝑜𝑚𝑎𝑛𝑛𝑜
𝑡𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐹𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒𝑠𝑐𝑜 𝑁𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑖𝑛𝑖 𝑒 𝐹𝑎𝑏𝑟𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑆𝑎𝑐𝑐𝑜𝑚𝑎𝑛𝑛𝑜
𝑑𝑖𝑟𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝐹𝑎𝑏𝑟𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑆𝑎𝑐𝑐𝑜𝑚𝑎𝑛𝑛𝑜

📆 Sabato 20 Aprile
📍 Salone Parrocchiale di Via Beccaria
⏰ Sipario ore 20 ⏰
💵 Ingresso con contributo associativo di 5 €

ℹ️ Per informazioni e prenotazioni:
📱 380/4580810 – 📱 389/1492497 – 📱327/5762768

Con il patrocinio e il contributo del 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐫𝐢𝐜𝐚𝐬𝐞
Media Partner 📻 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐨𝐫𝐚𝐝𝐢𝐨 𝐓𝐮𝐭𝐭𝐢𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐢

Questo è il racconto di una giornata.
Una domenica dell’agosto del 1976 in cui la grande Storia, quella con la S maiuscola, invade la vita e le strade di un paese del Salento.

Un famoso bandito, fuggito dal carcere di Lecce due giorni prima, è stato riconosciuto mentre si nasconde nelle campagne del paese. Inizia così una tragicomica caccia all’uomo che coinvolge un po’ tutti, bambini compresi.
Ma questo non è solo il racconto di una giornata.
E‟ il racconto di un‟ infanzia e degli inganni e le illusioni che la circondano. Ed è soprattutto il racconto di un’epoca.

Attraverso gli occhi di un bambino di otto anni viene ricostruito il mosaico del ricordo:
uno strano e deformato affresco di quegli anni nel profondo Sud.
Un sud che oggi non c’è più, piazze e comunità che si sono svuotate e si sono imbarbarite, o sono state svendute.

Con quegli occhi a volte spalancati, altre socchiusi, altre ancora addormentati e in sogno, si racconta un mondo, frammenti di storia e di uomini e di donne, di battaglie tra bande e rivali e giochi pericolosi.

Nessuna cartolina, nessuna nostalgia: è un mondo duro, cupo, eppure comico e grottesco.

Un mondo fotografato un attimo prima di scomparire.
Un mondo di figure mitiche, contadini, preti, nonni, libellule, giornaletti e una gran voglia di diventare grandi, chissà poi perché.