Eventi passati

Ottobre 2021

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10 Ottobre
IT.A.CÀ Salento 2021 – 10 ottobre
10 Ottobre 2021, ore 09:00
Celacanto – Torre del Sasso – Casa Comi – Torre Palane – Biotopo – Tricase Porto
Tricase Porto, Tricase

 

Ore 10.00 | Tricase – Piazza Pisanelli

Ritrovo e visita guidata del centro storico a cura di Associazione Meditinere

 

Ore 11.30 | Tricase – Chiesa dei Diavoli – bene del SAC

Ritrovo con l’Associazione Meditinere
Narrazione del luogo a cura di A.Lib.I. Artisti Liberi Indipendenti
#39 di Walter Prete

 

Ore 12.00 | Parco Otranto Leuca – Unico Biotopo

Respirare nel Biotopo a cura di Vanina Granato
Pranzo al sacco a cura di Cooperativa Terrarossa
Momento relax sulle note dell’arpa di Angela Cosi

 

Ore 16.00 | Porto Museo di Tricase

Visita guidata a cura dell’Associazione Magna Grecia Mare
Al centro dell’area tutelata dal Parco naturale regionale “Costa Otranto, Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”, si incontra il Porto Museo di Tricase, l’Ecomuseo di Venere, l’antico Portus Veneris, unico esempio concreto di musealizzazione diffusa di un porto, del suo mare, del suo territorio costiero e della sua gente.
Narrazione del luogo a cura di A.Lib.I. Artisti Liberi Indipendenti
#39 di Walter Prete

 

Ore 18.00 | Tricase Porto – Caicco

Pausa rinfresco a cura dell’Associazione Magna Grecia Mare

 

Ore 20.30 | Tricase Porto – Borgo Pescatori

Cena dei pescatori a cura dell’Associazione Libeccio
L’associazione Libeccio metterà a disposizione la propria sede, una caratteristica terrazza sull’antico molo del Porto, per offrire ai nostri ospiti un momento di convivialità accompagnata dal cibo dei pescatori ispirato ai loro pasti quotidiani tradizionali con modalità di preparazione creative.

 

Ore 22.00 | Partenza per Tricase – Liceo G. Comi

Rientro in navetta

 

Vai al programma del 3 ottobre

Vai al programma del 24 ottobre

 

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Maggiori informazioni sul festival IT.A.CÀ Migranti e viaggiatori

 

 

Posti disponibili: 50 di 50 (0 già prenotati)


Info & Prenotazioni
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6 Ottobre
Stage Formativo: Teatro E Animazione
6 Ottobre 2021, ore 18:00
Due Lune Teatro Tenda
Via Micetti, 2, Tricase

Lo stage di animazione e teatro, a cura di 𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮𝗿𝘁𝗲, rappresenta un primo contatto con il mondo dello 𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘤𝘰𝘭𝘰 e 𝘥𝘦𝘭 𝘵𝘦𝘢𝘵𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘪𝘤𝘰, intesi quali strumenti per scoprire nuovi approcci verso se stessi e ricercare nuove relazioni con gli altri, ma anche una occasione per conoscere e affacciarsi al settore dell’animazione e dell’intrattenimento in genere.

Lo stage si articola in 𝘁𝗿𝗲 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗲, dedicate alla formazione con incontri di 4 ore al giorno, e una serata dedicata allo spettacolo.

La prima giornata sarà prevalentemente conoscitiva. Attraverso l’impiego di 𝙜𝙞𝙤𝙘𝙝𝙞 𝙩𝙚𝙖𝙩𝙧𝙖𝙡𝙞 si cercherà di fare gruppo ponendo le basi affinché ciascuno possa sentirsi libero di manifestarsi.

Il secondo appuntamento sarà suddiviso in due parti. In circle time i partecipanti saranno chiamati ad 𝘦𝘴𝘱𝘳𝘪𝘮𝘦𝘳𝘦 𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘦𝘥𝘶𝘵𝘦 𝘳𝘪𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘰 𝘢𝘭 𝘴𝘦𝘵𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘢𝘯𝘪𝘮𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 con particolare riguardo alla “festa di compleanno per bambini”.
Nella seconda parte della giornata si darà spazio ad una serie di 𝙜𝙞𝙤𝙘𝙝𝙞 𝙙𝙞 𝙨𝙞𝙢𝙪𝙡𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙚𝙙 𝙞𝙢𝙥𝙧𝙤𝙫𝙫𝙞𝙨𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 (cosiddetti “Esercizi di Fantasia”) volti a favorire creatività, lavoro di gruppo e fiducia reciproca.

Il terzo incontro sarà dedicato alla 𝙥𝙧𝙚𝙥𝙖𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙞 𝙪𝙣𝙤 𝙨𝙥𝙚𝙩𝙩𝙖𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙙𝙞 𝙘𝙡𝙤𝙬𝙣𝙚𝙧𝙞𝙚 da proporre alla fruizione di un pubblico (parenti e amici) sotto l’attenta guida del clown Lacoste, regista clown in scena.

Lo stage è rivolto a un gruppo misto di almeno 6 partecipanti e massimo 12. L’intero programma sarà condotto direttamente da 𝗥𝗼𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗠𝗲𝗿𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼, in arte 𝘾𝙡𝙤𝙬𝙣 𝙇𝙖𝙘𝙤𝙨𝙩𝙚.

𝗦𝘁𝗮𝗴𝗲 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼:
6 – 7 – 8 ottobre
Ore 18.00

𝙎𝙥𝙚𝙩𝙩𝙖𝙘𝙤𝙡𝙤 “𝙇𝙖 𝙡𝙖𝙢𝙥𝙖𝙙𝙖 𝙢𝙚𝙧𝙖𝙫𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤𝙨𝙖”:
9 ottobre
Ore 21.00

Teatro Tenda, via Micetti 2, Tricase

𝗜𝗦𝗖𝗥𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗚𝗥𝗔𝗧𝗨𝗜𝗧𝗔
È gradita la prenotazione.
Posti disponibili: max 40

Locale igienizzato con Purificazione dell’aria
Virus Doctor con tecnlogia agli ioni di idrogeno(h+)

𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗳𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶:
Cell. 3281569326
email. dueluneteatrotenda@gmail.com

 

 

Organizzato da:

Due Lune Teatro Tenda

Posti disponibili: 12 di 12 (0 già prenotati)


Info & Prenotazioni
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3 Ottobre
IT.A.CÀ Salento 2021 – 3 ottobre
3 Ottobre 2021, ore 09:00
Celacanto – Torre del Sasso – Casa Comi – Torre Palane – Biotopo – Tricase Porto
Tricase Porto, Tricase

 

Ore 9.00 | Celacanto

Colazione dal Mercatino solidale del Celacanto
Nella splendida location del Celacanto inizieremo le nostre giornate con una colazione realizzata con gli ingredienti naturali dei fornitori di fiducia di Coppula Tisa.

 

Ore 10.00 | Marina serra – Torre Palane

Passeggiata lungo il ‘Sentiero del nemico’ a cura di Ass. Marina Serra e Map for walking
Ascolteremo la storia di Torre Palane a strapiombo sul mare, inserita nel sistema delle antiche torri costiere salentine e ci avvieremo verso Torre Nasparo seguendola a vista attraverso l’antico sentiero del Nemico.

 

Ore 11.00 | Tiggiano – Torre Nasparo

Narrazione del luogo ispirato a Alessandro Leogrande a cura di A.Lib.I. Artisti Liberi Indipendenti
Installazioni a cura del Gruppo Arco Tiggiano
Pausa rinfresco a cura di Cooperativa Terrarossa

 

Ore 12.00 | Tiggiano – Palazzo Baronale Serafini Sauli

Narrazione del luogo a cura di A.Lib.I. Artisti Liberi Indipendenti
Visita guidata del Palazzo a cura del Gruppo Arco Tiggiano
Lo storico complesso di matrice cinquecenteca, è stato dimora dei Baroni Serafini Sauli fino al 1985, data in cui divenne sede del Municipio e si presta oggi come luogo di aggregazione sociale, grazie agli ampi spazi esterni che comprendono l’aranceto e un modesto bosco contenente specie della Macchia Mediterranea.
Picnic nel bosco a cura di Cooperativa Terrarossa e Gruppo Arco Tiggiano

 

Ore 15.00 | Tiggiano – Le Tajate

Passeggiata a cura di Gruppo Arco Tiggiano e Map for walking
Un breve percorso nella campagna tiggianese per raggiungere le Tajate, un’ampia area utilizzata fino alla prima metà del XX secolo per l’estrazione di conci da tufo per l’edilizia. Ad oggi gran parte di questa è stata convertita in terreno agricolo ma, fermandosi con lo sguardo, in molti punti riaffiorano ancora le pareti in pietra calcarea segnate dai tagli delle macchine estrattrici.
Installazioni a cura del Gruppo Arco Tiggiano
Narrazione del luogo a cura di A.Lib.I. Artisti Liberi Indipendenti e Francesca Serafino

 

Ore 18.30 | Lucugnano – Palazzo Comi

Passeggiata a cura di Gruppo Arco Tiggiano e Map for walking
Dopo aver nutrito l’immaginario proseguiremo la nostra passeggiata verso la Casa Museo che fu l’abitazione di Girolamo Comi in Lucugnano. In visita guidata alla casa-museo scopriremo aneddoti e spaccati di vita del poeta. Termineremo la giornata con una cena di comunità nel suggestivo giardino dell’antica dimora.
Visita guidata a Casa Comi a cura di Tina Lambrini – Casa Comi
Cena di comunità a cura di Tina Lambrini – Casa Comi

 

Ore 22.00 | Partenza per Tricase – Liceo G. Comi

Rientro in navetta

 

 

Vai al programma del 10 ottobre

Vai al programma del 24 ottobre

 

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Posti disponibili: 50 di 50 (0 già prenotati)


Info & Prenotazioni
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3 Ottobre
13a edizione del Festival Nazionale del Turismo Responsabile
3 Ottobre 2021, ore 09:00
Celacanto – Torre del Sasso – Casa Comi – Torre Palane – Biotopo – Tricase Porto
Tricase Porto, Tricase

A CAUSA DELLE SFAVOREVOLI PREVISIONI METEO GLI APPUNTAMENTI, INIZIALMENTE PREVISTI NEL PRIMO FINE SETTIMANA DI OTTOBRE, SI SVOLGERANNO NEI GIORNI 03, 10 e 24 OTTOBRE 2021

 

Mai come quest’anno, colpito dagli effetti della pandemia, il Festival e la sua rete hanno lavorato nell’ottica di rendere sempre di più il ‘turismo sostenibile’ la vera ed unica leva per permettere al settore turistico di uscire dalla crisi, la chiave di volta per lo sviluppo delle aree interne della nostra Penisola.

IT.A.CÀ fa però un passo ulteriore in questo 2021, scegliendo un tema – DIRITTO DI RESPIRARE – carico di significati (fisici, sociali, economici, politici ecc.), volti a superare vecchi modelli che ci hanno privato del respiro. DIRITTO DI RESPIRARE è quindi la risposta della rete del Festival all’emergenza in atto: un diritto che condividiamo con la madre Terra e con tutti gli esseri che la abitano.

 

Qui il programma delle tre giornate della tappa salentina:

IT.A.CÀ Salento 2021 – 3 ottobre

IT.A.CÀ Salento 2021 – 10 ottobre

IT.A.CÀ Salento 2021 – 24 ottobre

 

Scarica il programma completo in formato pdf

 

Per ulteriori informazioni sul programma completo, visitare il sito https://www.festivalitaca.net/il-festival/programma-it-a-ca-2021/

 


Il festival nazionale è promosso da: YODA APS, NEXUS Emilia Romagna.

Con il sostegno di: Città metropolitana di Bologna, Otto X Mille Chiesa Valdese.

Con il patrocinio di: A.I.T.R Associazione Italiana Turismo Responsabile

 

In partnership con: Remoove srl

 

La tappa Salento è coordinata da: Coppula Tisa, Made for Walking, Camera a Sud.

Media Partner Nazionali di IT.A.CÀ 2021: Agenzia di Stampa Nazionale Dire, Diregiovani.it, IlSole24Ore, LifeGate, DOVE, Italia Che Cambia, Altreconomia, Tesori d’Italia, Eco Bnb, AITB Associazione Italiana Travel Blogger.

 

www.festivalitaca.net

 

Il festival è nato nel 2009 a Bologna, da YODA aps, COSPE onlus e NEXUS Emilia Romagna. Negli anni ha creato una rete importante che oggi conta oltre 700 realtàlocali, nazionali e internazionali, coinvolgendo 25 territori e 16 regioni italiane. È il primo e unico festival in Italia che si occupa di turismo responsabile e innovazione turistica in un’ottica sostenibile, per vivere i territori nel rispetto delle culture e dell’ambiente. Nel 2018 ottiene un riconoscimento importante per l’eccellenza e l’innovazione nel turismo da parte dell’UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite).

Ogni anno IT.A.CÀ invita a scoprire luoghi e culture attraverso itinerari a piedi e a pedali, workshop, seminari, laboratori, mostre, concerti, documentari, libri e degustazioni per lanciare un’idea di turismo più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive. Un cammino unico in tanti territori diversi, per trasformare l‘incoming in becoming. Coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini.

Il Festival si rivolge a: cittadini, studenti, organizzazioni no profit, organizzazioni non governative, agenzie viaggi, turisti, volontari, istituzioni ed enti locali, comunità di immigrati, artisti.

 

IT.A.CÀ – Festival Del Turismo Responsabile

 

Head of Media Relations

Giulia Piazza +39 339 3221474 – ufficiostampa@festivalitaca.net- lagiuliapiazza@gmail.com

 

Posti disponibili: 50 di 50 (0 già prenotati)


Info & Prenotazioni

Settembre 2021

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26 Settembre
SOS Bellezza, reading con Matteo Greco – Giornate del Patrimonio
26 Settembre 2021, ore 20:30
Palazzo Comi – Casa Museo
Via delle Grazie, 1, Tricase

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio l’associazione “Tina Lambrini – Casa Comi” presenta:

SOS bellezza di e con Matteo Greco

Il reading è un viaggio di parole alla riscoperta della bellezza concepita come bisogno. Un bisogno non solo culturale, ma umano, fisico esistenziale, per l’individuo come per le comunità.

Un percorso nella pubblicazione poetica e narrativa di Matteo Greco, per ritrovare la fame e la sete di ciò che è bello, e custodirle nella vita di tutti i giorni.

 

Posti disponibili: 16 di 27 (11 già prenotati)


Info & Prenotazioni
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26 Settembre
“Libertà: casa, prigione, esilio, il mondo” di Yassin Al-Haj Saleh – Giornate del Patrimonio
26 Settembre 2021, ore 19:00
Palazzo Comi – Casa Museo
Via delle Grazie, 1, Tricase

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio l’associazione “Tina Lambrini – Casa Comi” propone la presentazione del volume:

Libertà: casa, prigione, esilio, il mondo
di Yassin Al-Haj Saleh

tradotto da Monica Ruocco

Terra Somnia Editore

Partecipano Monica Ruocco (traduttrice – Professore ordinario di Lingua e Letteratura Araba presso Università Orientale di Napoli), Samuela Pagani (Professore associato di Lingua e Letteratura Araba presso l’Univestià del Salento, Paolo Miggiano e Brizio Montinaro (Terra Somnia Editore). Letture a cura di Alessia Guerriero..

Inizio ore 19, posti limitati.

Si accede solo con Green Pass in corso di validità e negli ambiente chiusi del palazzo è obbligatorio l’uso della mascherina.

Info al 380/4580810

 

YASSIN, LIBERTÀ – ALFONSO CAPRIO

Da poco più di un anno, con altri tre amici sognatori, abbiamo costituito la casa editrice Terra Somnia Editore. L’ultimo nostro libro pubblicato è un prezioso saggio intitolato Libertà: casa, prigione, esilio, il mondo scritto dal dissidente siriano Yassin al-Haj Saleh – considerato dai suoi compatrioti la coscienza della Siria – e tradotto per noi dalla professoressa di lingua e letteratura araba all’Università degli studi L’Orientale di Napoli, Monica Ruocco.

Il libro, l’unico nel suo genere in Italia, sta riscontrando un grande interesse e qui riporto la recensione del professore Alfonso Caprio che ha scritto in occasione della presentazione del saggio nella rassegna culturale Estate Castellana tenutasi a Castel Volturno il 10 luglio 2021. Buona lettura.

Yassin al-Haj Saleh, Libertà: casa, prigione, esilio, il mondo, Terre Somnia Editore, 2021, pp. 99.

L’Autore dissidente siriano Yassin al-Haj Saleh, per sedici anni in carcere ed oggi esule, ci propone con questo testo: Libertà: casa, prigione, esilio, il mondo, che si compone di quindici capitoli, una riflessione sulla libertà, o meglio su quello che lui intende per libertà, in un contesto di cultura musulmana. La tecnica espositiva utilizzata, per l’esposizione delle sue idee, è quella di farsi delle domande e darsi delle risposte. Il metro di paragone che l’Autore utilizza, per le sue affermazioni, è quello del mondo musulmano, cita poeti e filosofi della sua cultura, utilizza più volte la parola “colonialismo”, un termine ormai antiquato presso gli occidentali; cita i “palestinesi” e i “siriani” come popoli senza patria e né libertà, rivolgendosi, a me sembra, più alla sua gente, che agli europei, anche se alcune sue asserzioni di carattere generale siano condivisibili: «in fondo la libertà, è uscire dalla propria casa, superare il proprio recinto e andare lontano» (p. 22).

Meno invece l’affermazione: «La libertà è capacità di innovare, mentre la cultura, invece, è ripetizione» (p. 23). Il termine “cultura”, così come noi lo intendiamo in Occidente, non è ripetizione, è la “nozione” che è ripetizione; non conosco l’arabo e quindi non mi azzardo a proporre un paragonare tra termini e lingue diverse. Nell’affermazione «Non c’è libertà e che si può essere liberi soltanto abbandonando i contesti a noi conosciti e familiari» (p. 23), il punto di vista dell’Autore si rivolge al mondo musulmano, perché quelli sono contesti a lui conosciuti e familiari.

L’affermazione: «Una prigione non è affatto una casa» (p. 29), per chi è stato per sedici anni nelle prigioni siriane, è un’affermazione condivisibile così come: «Il carcere duro rende duri anche noi? […] Ci si chiude in se e ci si irrigidisce a causa della pressione e della durezza a cui viene costantemente sottoposti» (p. 30).

Yassin ha ben chiaro ad esempio che: «per gli islamisti il loro potere è basato sulla centralità del passato» (p. 36); che è difficilissimo cambiare religione: «La dottrina giuridica islamica la considera un’apostasia punibile con la morte» (p. 49). L’autore stesso riconosce che: «La pena di morte per aver cambiato religione distrugge la stessa idea di religione intesa come casa spirituale» (p. 50). «La risposta è che l’Islam degli islamisti (a differenza dell’Islam della gente o del “popolo”) è un Islam imposto dall’alto, un’eredità derivante dal potere di un Impero» (p. 51). «Un musulmano non potrà essere libero fino a quando crederà che il suo Signore gli ordini di uccidere chi si allontana dalla religione» (p. 52).

«Alcuni “Stati” sono gestiti come se fossero prigioni» (p. 61), questo, forse, nel mondo musulmano, perché io non mi sento di vivere in Occidente in una prigione, tanto è vero che l’autore si è dovuto rifugiare in Germania, che è un paese occidentale, per vivere in pieno quella sua libertà, che nel proprio paese gli era negata.

«Il mondo, mai come oggi, è pieno di miseria, discriminazione, violenza, guerra, prigioni, migrazioni, fame e umiliazione» (p. 63). Riferendosi evidente al mondo musulmano, dove le disparità sociali sono molto più evidenti di quelle Occidentali.

«Inoltre, per ben due secoli, l’Occidente si è ostinatamente opposto a qualsiasi tentativo di rivoluzione sociale e politica in ogni angolo del mondo» (p. 63), ma la seconda guerra mondiale con l’abbattimento dei regimi fascista e nazista non ci dice questo.

«La cultura è quella conoscenza, in arabo ‘ilm (scienza o sapienza)» (p. 65), in Occidente i concetti di “scienza”, che adotta il metodo sperimentale di Galileo Galilei e “sapienza” sono divisi e diversi.

«Il mondo avrà una nuova opportunità soltanto se si trasforma, se si oppone a qualsiasi imposizione

dall’alto e a qualsiasi separazione dal basso o dai lati. Il mondo avrà una nuova opportunità attraverso una rivoluzione che ne cambierà l’ordine costituito» (p. 67), ma mi chiedo quando nel mondo medio orientale avverrà questa rivoluzione.

Condivisibile è l’asserzione: «Per non parlare dei grandi progressi scientifici e tecnologici compiuti contro la natura e l’ambiente, e che un giorno saranno probabilmente classificati come crimini contro la sopravvivenza della nostra specie e la vita sul pianeta nel suo complesso» (p. 76).

«Più si è ricchi e potenti, più forte è la tendenza a isolarsi e proteggersi dagli altri, a dominare e controllare gli altri. Questo è il motivo per cui stabiliamo limiti e restrizioni, e ciò vale soprattutto per il moderno Occidente capitalista» (p. 76), ma anche e soprattutto per le società chiuse musulmane.

«Oggi l’umanità sembra trovarsi a un bivio: bisogna scegliere se sostenere la lotta di quei pochi che difendono la propria prosperità costruendo alti muri mentre chi si trova dall’altra parte sprofonda nella barbarie; oppure lottare tutti insieme per trovare soluzioni umane globali ai problemi umani globali, dalla disuguaglianza nelle libertà alla crisi ambientale» (pp. 77-78). Ecco perché bisogna lottare tutti insieme per la disuguaglianza.

«Certo, nel nostro caso, bisognerebbe anche abbandonare le forme di discriminazione esistenti basate sulla sharī‘a, la legge islamica, così da costruire relazioni più giuste, basate sulla generosità e sull’accoglienza e sull’inclusione.

Non vi è nulla che ostacoli un tale cambiamento, perché l’essere umano non è programmato perché la propria “natura” sia immutabile.» (p. 78), ecco perché in alcuni contesti storici e presso alcuni popoli ci si è spesi e battuti per migliorarsi e non restare fermi sulle antiche posizioni, che l’Ancien Regime aveva riproposte per secoli.

«La nostra natura è la cultura acquisita. La nostra natura è la cultura, e tutta la cultura è storica, soggetta a processi storici e al cambiamento» (p. 79), ecco perché in alcuni contesti la diffusione della cultura è diventata motivo di cambiamento, pensiamo alla pubblicazione dell’Enciclopedia, ad esempio.

«La libertà dovrebbe essere sacrificata per la libertà di altre persone. Posso rinunciare alla mia libertà e alla mia vita per un’altra persona, forse anche per un altro organismo vivente, un animale, una pianta o per un ambiente ecologicamente intatto, ma non per un mostro predatore che prende le sembianze di patria, nazione, religione, partito» (p. 84). Chi si è sacrificato per la libertà degli altri ed è salito sulla croce è stato Cristo ma era il figlio di Dio, tutti gli altri “uomini” si sono spesi, anche a costo della vita, per un ideale e mi piace qui ricordare i nostri patrioti dell’Ottocento e i partigiani dell’ultima guerra mondiale.

«Non può esserci libertà finché esiste la schiavitù, nessuno può godere della propria dignità fintantoché ci sono persone che vengono umiliate e offese» (p. 90), è per questo principio di “uguaglianza”, che la Rivoluzione francese si è spesa per diffonderlo.

È condivisibile in chiusura del volume, che: «Dobbiamo cambiare il mondo nel mondo, perché il mondo è un bene universale, a beneficio di tutti: di ogni individuo, di ogni società e di ogni comunità» (p. 93).

In conclusione voglio sottolineare che il concetto di “libertà”, così come la intendiamo noi oggi ci viene, insieme ai concetti di “uguaglianza” e “fratellanza, dagli Illuministi, le cui teorie hanno modificato e ammodernato tutto il mondo occidentale, non ultimo con la divisione tra religione e laicità dello stato, divisione che nei paesi musulmani non esiste ancora, eppure, in nessun dei quindici capitoli, il nostro Autore non cita mai le conquiste della Rivoluzione francese, come esempio da seguire, forse, forse dico, anche per i paesi musulmani, certo con forme e modi diversi, perché la Rivoluzione dei Gelsomini non ha sortito gli effetti che ci si aspettava, per l’ammodernamento dei regimi medio orientali, perché troppo tiepida e perché in alcuni paesi soffocata sul nascere.

Castel Volturno 10.07.2021

Alfonso Caprio

Posti disponibili: 15 di 27 (12 già prenotati)


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